Perché non usiamo LED blu nei nostri pannelli a luce rossa e perché questo ti farà piacere
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Nel mondo della fototerapia, a volte sembra che “più colori” significhi automaticamente meglio. Per questo alcuni marchi aggiungono alcuni LED blu ai loro pannelli per la terapia con luce rossa. Sembra avanzato, ma lo è davvero?
Noi diciamo: no. Anzi, scegliamo consapevolmente di non farlo. In questo articolo spieghiamo esattamente perché.
Che cosa fa realmente la luce blu?
La luce blu (intorno a 415–470 nm) ha due applicazioni ben studiate:
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Soppressione della melatonina
La luce blu inibisce la produzione di melatonina. È proprio per questo che al mattino o durante il giorno viene percepita come stimolante e aiuta a sentirsi più svegli. Ma è anche il motivo per cui la sera può causare problemi di sonno se si passa troppo tempo davanti a uno schermo. -
Supporto contro l’acne
La luce blu può inibire i batteri, in particolare Propionibacterium acnes, coinvolti nelle infiammazioni e nei brufoli. Questo effetto si ottiene solo con un’elevata intensità, un’esposizione sufficiente e la ripetizione del trattamento, in genere con speciali maschere LED o pannelli compatti utilizzati vicino al viso.
Perché inserire alcuni LED blu in un pannello grande è uno spreco
Un pannello per la terapia con luce rossa è incentrato sulla luce infrarossa e rossa, con lunghezze d’onda di 630–660 nm e 810–1060 nm. Queste stimolano la produzione di ATP nei mitocondri, supportano la riparazione cellulare e possono contribuire a ridurre le reazioni infiammatorie nei muscoli, nella pelle e nelle articolazioni. Ogni LED è importante.
Quando si inseriscono alcuni LED blu in un pannello di questo tipo, succede quanto segue:
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Si sacrifica spazio prezioso
Ogni LED blu significa che in quel punto non è presente luce rossa o infrarossa attiva. Ed è uno spreco. Soprattutto con i LED a chip singolo, dai quali esce una sola lunghezza d’onda per LED, si perde letteralmente potenza proprio nei punti in cui serve. -
La dose di luce blu è troppo bassa per essere efficace
Una manciata di LED blu su un grande pannello per il corpo è assolutamente insufficiente per svegliarsi o per ottenere un effetto sulla pelle impura. Per svegliarsi serve una luce blu intensa e concentrata sulla retina, come quella delle apposite lampade per il risveglio o dei lightbox con centinaia di lux. Per l’acne serve invece una dose mirata di >60 J/cm², raggiungibile solo con una maschera per il viso o con un utilizzo mirato a breve distanza.
Perché è meglio trattare separatamente l’acne (o la carica energetica)
Se vuoi intervenire sull’acne, scegli un dispositivo progettato specificamente per questo scopo. Per esempio, una maschera per il viso con luce blu e rossa, applicata vicino alla pelle, con la dose e la frequenza corrette.
Vuoi aumentare il tuo livello di energia o influenzare il tuo ritmo biologico con la luce? Usa una speciale lampada a luce diurna al mattino, con valori elevati di lux che aiutino concretamente a sentirsi più svegli; per esempio 10.000 lux a una distanza di 30 cm.
Alcuni LED blu nascosti in un pannello full-body non svolgono semplicemente bene nessuna delle due funzioni.
La nostra filosofia: ogni LED conta
In Panacea Light Therapy crediamo in un design studiato con cura. Ogni chip LED nei nostri pannelli viene scelto in base a:
- Solide basi scientifiche
- Sinergia tra le lunghezze d’onda (come 630 nm + 660 nm per la pelle e 850 nm + 1060 nm per il recupero profondo)
- Dose efficace per centimetro quadrato
Per questo utilizziamo esclusivamente luce rossa e infrarossa. Niente trovate pubblicitarie, niente colori scelti per il marketing. Solo ciò che è descritto dalla ricerca.
Ricerche di supporto
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Hamblin (2017) – Meccanismi della terapia con luce rossa e infrarossa vicina sulle funzioni cellulari
Michael R. Hamblin descrive come la luce rossa e near-infrared stimoli, attraverso la citocromo c ossidasi, la produzione mitocondriale di ATP, con benefici per la riparazione dei tessuti.
📄 Link: PubMed PMID 29164625 -
Lademann et al. (2009) – Profondità di penetrazione della luce visibile nella pelle umana
Lademann e colleghi descrivono come la luce blu (penetrazione <1 mm) penetri appena nella pelle, mentre la luce rossa/infrarossa penetra per diversi millimetri
📄 Link: Articolo PDF tramite Sciendo -
Wang et al. (2017) – Stress ossidativo indotto dalla luce blu nella pelle
Yuya Nakashima et al. (2017) mostrano che la luce blu provoca selettivamente stress ossidativo nelle cellule cutanee e nei mitocondri, un fenomeno associato all’invecchiamento della pelle
📄 Link: PubMed PMID 28315451 | DOI 10.1016/j.freeradbiomed.2017.03.010 -
Papageorgiou et al. (2000) – Luce blu-rossa rispetto al perossido di benzoile nella terapia dell’acne
Questo studio confronta la fototerapia con luce blu (415 nm) e con luce blu-rossa combinata per il trattamento dell’acne. I ricercatori hanno descritto una riduzione delle lesioni infiammatorie dopo un uso regolare per diverse settimane
📄 Link: PubMed PMID 10809858
In sintesi: meglio evitare la luce blu nei pannelli
La luce blu ha il suo posto. Ma quel posto non è in un pannello per la terapia con luce rossa.
✔️ Intensità insufficiente per l’acne
✔️ Dose di luce insufficiente per l’energia
✔️ Può persino aumentare lo stress ossidativo
✔️ Riduce la potenza della luce rossa/infrarossa
✔️ Funziona soprattutto a breve distanza, non nell’applicazione full-body
Per questo scegliamo un design studiato con cura, con tutti i LED orientati verso ciò che conta davvero: recupero, cura della pelle, sollievo dai disturbi dolorosi ed energia dall’interno. I risultati variano da persona a persona.
La terapia con luce rossa è un’applicazione per il benessere e non sostituisce le cure mediche. I risultati variano da persona a persona; in caso di disturbi, consulta il tuo medico.