Waarom wij géén blauwe LED’s in onze roodlichtpanelen gebruiken en jij daar blij mee mag zijn.

Perché non usiamo LED blu nei nostri pannelli a luce rossa e perché questo ti farà piacere

Nel mondo della terapia della luce sembra a volte che "più colori" sia automaticamente meglio. Alcuni marchi aggiungono quindi qualche LED blu ai loro pannelli per la terapia della luce rossa. Suona avanzato, ma lo è davvero?

Noi diciamo: no. Anzi: scegliamo consapevolmente di non farlo. E in questo articolo spieghiamo esattamente perché.

Cosa fa effettivamente la luce blu?

La luce blu (intorno a 415–470 nm) ha due applicazioni ben studiate:

  1. Sopprimere la melatonina
    La luce blu inibisce la produzione di melatonina. È proprio per questo che al mattino o durante il giorno è percepita come rinvigorente e aiuta a svegliarsi. Ma è anche il motivo per cui la sera può causare problemi di sonno se si passa troppo tempo davanti a uno schermo.
  2. Combattere l'acne
    La luce blu può uccidere i batteri, in particolare Propionibacterium acnes, coinvolti nelle infiammazioni e nei brufoli. Questo effetto si ottiene solo con alta intensità, con esposizione e ripetizione adeguate — tipicamente con maschere LED speciali o pannelli compatti usati vicino al viso.

Perché qualche LED blu in un grande pannello è uno spreco

Un pannello per la terapia della luce rossa si basa su luce infrarossa e rossa, con lunghezze d'onda da 630–660 nm e 810–1060 nm. Queste stimolano la produzione di ATP nei mitocondri, favoriscono la rigenerazione cellulare e riducono l'infiammazione in muscoli, pelle e articolazioni. Ogni LED conta.

Quando inserisci qualche LED blu in un pannello del genere, succede questo:

  1. Sacrifichi spazio prezioso
    Ogni LED blu significa che in quel punto non c'è luce terapeutica rossa o infrarossa. Ed è uno spreco. Soprattutto con LED a singolo chip, dove ogni LED emette una sola lunghezza d'onda, perdi letteralmente potenza dove ti serve.
  2. La dose di luce blu è troppo bassa per avere effetto
    Qualche LED blu su un grande pannello per il corpo non è minimamente sufficiente per svegliarti o trattare l'acne. Per svegliarsi serve luce blu intensa e concentrata sulla retina, come quella di lampade speciali per il risveglio o lightbox con centinaia di lux. E per l'acne serve una dose mirata di >60 J/cm², che si ottiene solo con maschere per il viso o trattamenti spot a breve distanza.

Perché è meglio trattare acne (o aumento di energia) separatamente

Se vuoi trattare l'acne, scegli un dispositivo specifico per questo scopo. Per esempio una maschera per il viso con luce blu e rossa, vicino alla pelle, con la giusta dose e frequenza.

Vuoi aumentare il tuo livello di energia o influenzare il tuo orologio biologico con la luce? Usa una lampada per la luce diurna speciale al mattino, con valori di lux elevati che ti aiutano davvero a svegliarti; per esempio 10.000 lux a 30 cm di distanza.

Qualche LED blu nascosto in un pannello full-body semplicemente non fa bene né all’uno né all’altro.

La nostra filosofia: ogni LED conta

Da Panacea Light Therapy crediamo nel design ponderato. Ogni chip LED nei nostri pannelli è scelto in base a:

  • Efficacia scientifica
  • Sinergia tra lunghezze d'onda (come 630 nm + 660 nm per la pelle, e 850 nm + 1060 nm per il recupero profondo)
  • Valore terapeutico per centimetro quadrato

Per questo usiamo solo luce rossa e infrarossa. Niente trucchi, niente colori di marketing. Solo ciò che funziona davvero.

Ricerche a supporto

 

  1. Hamblin (2017) – Meccanismi della terapia con luce rossa e vicino infrarosso sulla funzione cellulare
    Michael R. Hamblin descrive come la luce rossa e vicino infrarosso stimoli la produzione di ATP mitocondriale tramite il citocromo c ossidasi, con benefici per la rigenerazione dei tessuti.
    📄 Link: PubMed PMID 29164625
  2. Lademann et al. (2009) – Profondità di penetrazione della luce visibile nella pelle umana
    Lademann e colleghi mostrano che la luce blu (<1 mm di penetrazione) penetra a malapena nella pelle, mentre la luce rossa/infrarossa penetra di qualche millimetro 
    📄 Link: PDF articolo via Sciendo
  3. Wang et al. (2017) – Stress ossidativo indotto dalla luce blu nella pelle
    Yuya Nakashima et al. (2017) mostrano che la luce blu causa selettivamente stress ossidativo nelle cellule della pelle e nei mitocondri, portando all’invecchiamento 
    📄 Link: PubMed PMID 28315451 | DOI 10.1016/j.freeradbiomed.2017.03.010
  4. Papageorgiou et al. (2000) – Luce blu-rossa vs. perossido di benzoile nella terapia dell’acne
    Questa ricerca confronta la terapia con luce blu (415 nm) e combinata blu-rossa per l’acne. Risultato: miglioramento del 76 % delle lesioni infiammatorie dopo 12 settimane 
    📄 Link: PubMed PMID 10809858

In sintesi: meglio niente blu nei pannelli

La luce blu ha il suo posto. Ma quel posto non è in un pannello per la terapia della luce rossa.

✔️ Intensità troppo bassa per l’acne
✔️ Dose di luce insufficiente per l’energia
✔️ Può addirittura aumentare lo stress ossidativo
✔️ A scapito dell’efficacia della luce rossa/infrarossa
✔️ Funziona soprattutto a breve distanza, non per applicazioni full-body

Per questo scegliamo la massima efficacia, con tutti i LED focalizzati su ciò che conta davvero: rigenerazione, miglioramento della pelle, sollievo dal dolore ed energia dall’interno.

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.

Blog posts