Terapia della luce rossa per la psoriasi: cosa dice la ricerca sul supporto ai sintomi?
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La psoriasi è una comune patologia cronica della pelle causata da un sistema immunitario iperattivo. Questo porta a un rinnovamento accelerato delle cellule cutanee, provocando la comparsa di chiazze spesse, rosse e squamose sulla pelle. La patologia può causare disagio fisico e spesso influire negativamente sulla qualità della vita. Oltre alle cure tradizionali consigliate dal medico o dal dermatologo, la terapia con luce rossa si sta affermando come integrazione naturale e non invasiva per migliorare il comfort associato ai sintomi.
Che cos’è la terapia con luce rossa?
La terapia con luce rossa (chiamata anche fotobiomodulazione o terapia laser a bassa intensità) è una tecnica che utilizza la luce rossa visibile e la luce nel vicino infrarosso per influenzare positivamente i processi biologici dell’organismo. A differenza della luce UV, che può essere dannosa in caso di esposizione prolungata, la luce rossa è non ionizzante e, se utilizzata in modo controllato, è generalmente ben tollerata.
I fotoni della luce vengono assorbiti da un enzima nei mitocondri delle cellule: la citocromo c ossidasi. Questo innesca una reazione a catena in cui:
- Aumenta la produzione di ATP (energia cellulare)
- Diminuiscono i marcatori infiammatori come TNF-α e IL-6
- Migliorano la circolazione sanguigna e il metabolismo cellulare
Nel loro insieme, queste reazioni favoriscono il naturale recupero della pelle, un decorso più tranquillo della risposta infiammatoria locale e, di conseguenza, un maggiore comfort cutaneo.
Perché vengono studiate lunghezze d’onda comprese tra 630 e 660 nm?
La luce rossa con una lunghezza d’onda compresa tra 630 e 660 nanometri viene assorbita bene dalla pelle e penetra fino a diversi millimetri di profondità. È abbastanza in profondità da raggiungere l’epidermide e il derma superficiale, dove si trovano la maggior parte delle cellule immunitarie e dei cheratinociti coinvolti nella psoriasi.
I principali effetti della luce rossa a questo livello sono:
Aumento della produzione di ATP
L’energia aggiuntiva sostiene la naturale capacità di recupero delle cellule cutanee. Nella psoriasi, il processo di divisione cellulare è accelerato. La ricerca sta valutando come la luce rossa possa sostenere la pelle in questo processo.
Riduzione dell’infiammazione
La ricerca ha descritto come possa ridurre la produzione di citochine proinfiammatorie come il TNF-α, presenti in concentrazioni elevate nelle persone affette da psoriasi. Ciò può contribuire a ridurre arrossamento, prurito e gonfiore.
Miglioramento della microcircolazione
La luce rossa stimola la produzione di ossido nitrico, favorendo la dilatazione dei vasi sanguigni e una migliore circolazione. Ciò sostiene il processo di riparazione e migliora l'apporto di ossigeno e sostanze nutritive.
Modulazione del sistema immunitario
La ricerca descrive come la luce rossa possa modulare la risposta immunitaria locale senza sopprimere l'intero sistema immunitario. Ciò la rende interessante per una patologia cutanea come la psoriasi, in cui il sistema immunitario svolge un ruolo importante.
Fondamento scientifico
-
Meffert, H. (1995). Fototerapia per le malattie cutanee.
Questo studio descrive come la luce rossa a lunghezza d'onda lunga possa avere un'azione antinfiammatoria nelle patologie cutanee come la psoriasi.
Leggi la pubblicazione su Springer -
Razoki & Brinkhuizen. Laser in dermatologia (NVDV).
Descrive l'effetto di diverse lunghezze d'onda, tra cui la luce rossa, sulle malattie cutanee.
Visualizza il file PDF -
Università di Leida. Fototerapia per la psoriasi a placche.
Resoconto di una ricerca sulla terapia con luce rossa condotta su partecipanti con psoriasi da moderata a grave.
Scarica la pubblicazione
Come si applica la terapia con luce rossa?
| Aspetto | Raccomandazione |
|---|---|
| Durata per sessione | Da 10 a 20 minuti |
| Frequenza | Da 3 a 5 volte alla settimana, con un uso regolare per diverse settimane |
| Dispositivo | Pannello LED o dispositivo manuale con lunghezza d'onda di 630–660 nm |
| Area di applicazione | Zone cutanee interessate, come ginocchia, gomiti, schiena o cuoio capelluto |
| Precauzioni | Non utilizzare sulla pelle infetta o in caso di fotosensibilità causata da farmaci |
Consulta sempre un medico o un dermatologo prima di iniziare la terapia con luce rossa, soprattutto se assumi altri farmaci o segui altre terapie.
Conclusione
La terapia con luce rossa è un metodo naturale promettente per provare più sollievo dai sintomi della psoriasi. Moderando la risposta infiammatoria e sostenendo le cellule cutanee nel loro naturale processo di riparazione, questo metodo può contribuire ad alleviare sintomi come arrossamento, prurito e desquamazione ed è generalmente ben tollerato. Per molte persone rappresenta un'integrazione preziosa alle cure del proprio medico. I risultati variano da persona a persona.
La terapia con luce rossa è un'applicazione per il benessere e non sostituisce le cure mediche. I risultati variano da persona a persona; in caso di disturbi, consulta il tuo medico.